Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

 

Località: Via San Donà 2, Carpenedo Mestre
Costruzione: 1912

Inaugurata nel 1858 ma terminata solamente nel 1912, rappresenta un raffinato ed elegante esempio di architettura neogotica. Anche questa chiesa intitolata ai santi Gervasio e Protasio è stata costruita sulle macerie di una preesistente pieve di epoca antica, su progetto dell’architetto veneziano Giovanni Battista Meduna (1800 – 1880), lo stesso al quale fu affidata una fase di restauro sia della Basilica di San Marco che del Teatro La Fenice.

A Carpenedo, il Meduna si occupò di ogni cosa, dalle decorazioni all’arredo e disegnò anche i quattro altari delle cappelle laterali, che alla sua morte vennero realizzati dallo scultore Giacomo Spiera. Le opere pittoriche presenti sono del pittore-ritrattista Leonardo Gavagnin (1809-1887), gli affreschi del trevigiano Ermenegildo Linzi.

Della chiesa preesistente vennero preservati gli arredi sacri, fra i quali un Crocifisso ligneo trecentesco di probabile scuola riminese e le tre statue che rappresentano la Madonna con il bambino e i santi Gervasio e Protasio. Pietro Muttoni, detto Pietro della Vecchia (1603 – 1678), pittore vicentino, è l’autore delle due tele presenti nel presbiterio raffiguranti il martirio dei santi Gervasio e Protasio e il ritrovamento delle loro spoglie.

Fra le opere di epoca contemporanea vanno segnalati i dipinti di Vittorio Felisati presenti ai lati della bussola d’ingresso e il ritratto di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I.