Museo M9

 

Località: Mestre, via Giovanni Pascoli 11
Costruzione: 2018

LA STORIA

All’inizio degli anni 2000 si costitui un comitato di cittadini per realizzare un “museo di Mestre”, ma l’iniziativa non andò avanti. L’idea venne però rilanciata, avviando un progetto per la realizzazione di un’esposizione denominata Mestre ‘900 curata da Giorgio Sarto, recentemente scomparso, e dell’Assessorato alla cultura di Venezia al fine di costituire il “primo museo a Mestre”, che ripercorresse la storia contemporanea della terraferma veneziana, la cui espansione demografica avvenne solo durante il XX secolo, in particolare tra il 1920 e il 1970.

Nel 2005 la Fondazione di Venezia (fondazione bancaria dell’ex Cassa di Risparmio di Venezia presieduta all’epoca da Giuliano Segre) acquista al prezzo di 30 milioni di euro tra le vie Alessandro Poerio, Brenta Vecchia, Giovanni Pascoli e Corte Legrenzi, un intero isolato di circa 9.000 metri quadrati composto da vecchi edifici (ex caserma dell’esercito “Edmondo Matter”, ex caserma dei carabinieri “Giovanni Pascoli” ed ex proprietà Volpato) situati a pochi passi dalla centralissima Piazza Ferretto, concentrare l’obiettivo di creare un nuovo polo e punto di riferimento della cultura e della crescita economico-sociale di Mestre.

Nel 2008 la Fondazione di Venezia lancia un concorso internazionale per la riqualificazione dell’area; il 27 agosto 2010 è stato rivelato vincitore lo studio Sauerbruch Hutton di Berlino.

Il progetto definitivo da 110 milioni di euro ha compreso il restauro dell’ex monastero urbano di Santa Maria delle Grazie (risalente al XVI secolo e il cui chiostro interno è stato coperto, sede dell’ex caserma militare Matter) ed il recupero di un ex palazzo direzionale degli anni 1970 a cui sono stati affiancati tre nuovi edifici museali, ricoperti da ventimila piastrelle in ceramica di 13 colori diversi.

Il museo è stato inaugurato il I° dicembre 2018 alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, del Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Il Museo M9 è allestito nei primi due piani del principale edificio del nuovo complesso architettonico e l’esposizione prevede il racconto multimediale della storia d’Italia del XX secolo, attraverso un percorso fra materiali digitali, tra cui circa 6.000 fotografie, 820 filmati montati in una videoproduzione complessiva di oltre dieci ore, 500 oggetti iconografici, come manifesti, periodici, quotidiani, e 400 file audio, provenienti da 150 archivi di interesse storico e a disposizione dei visitatori attraverso 60 installazioni multimediali e interattive.

Fonte: Wikipedia