Piazzale Martiri delle foibe e cippo

LA STORIA

Nel 2003, prima dell’istituzione per legge del Giorno del Ricordo, a Marghera il piazzale già intitolato a Nicolò Tommaseo, nato a Sebenico nell’ottobre 1802, venne intitolato ai Martiri Giuliano-Dalmati delle Foibe, mentre la via che da quella stessa piazza conduce a via Martiri della Libertà mantenne l’originaria dedicazione al letterato, scrittore e patriota dalmata. L’iniziativa andò a buon fine grazie anche all’impegno profuso da Tullio Vallery, allora presidente dell’ANVDG Venezia (Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia).

Nel febbraio 2009, in seguito al precedente incontro fra i Comuni di Venezia e di Trieste, in quello stesso piazzale è stato collocato un cippo donato dall’amministrazione giuliana. Si tratta di un masso carsico sul quale è stata posta la targa “In memoria degli istriani, fiumani e dalmati tragicamente scomparsi e di quanti furono costretti ad abbandonare la loro terra per rimanere liberi e italiani”.

Fonte: Alessandro Cuk, Presidente ANVGD Venezia.