Torre Belfredo

Località: Via Torre Belfredo

LA STORIA

Come è stato detto nel testo sul Castelnuovo, la Torre Belfredo è stata demolita nel XIX° secolo. L’anno è il 1876 e la vicenda della demolizione merita alcune righe di illustrazione; mentre la Torre dell’Orologio, avanzo delle vecchie mura del Castello, veniva recuperata secondo i canoni del restauro ottocentesco, per essere adibita alla nuova funzione di torre civica e veniva praticamente rifatta, l’altra Torre di Belfredo, sulla strada per Treviso e Castelfranco, all’altezza della Scuola dei Battuti, veniva addirittura demolita.

La torre era stata convertita in residenza privata nel 1723. L’ultima proprietaria era la signora Teresa Gatto vedova Artico, che era proprietaria altresì dei terreni immediatamente adiacenti, e voleva abbatterla, per poter vendere “libera” la conseguente area edificabile. L’allora sindaco, Napoleone Ticozzi, si oppose ma, in assenza di una precisa legge sulla tutela dei monumenti storici, la Commissione per la conservazione dei monumenti, in ossequio alle norme del Codice Civile che permettevano ad un privato di disporre a piacimento della sua proprietà, dichiarò che non c’erano motivi per “costringere il proprietario della Torre di Belfredo a rinunciare alla vendita della torre stessa per essere poi demolita allo scopo di ritrar vantaggio dal materiale ricavabile”, aggiungendo che “la deliberazione fu principalmente motivata per non essere provata l’importanza storica od anche artistica della torre stessa, da interessare così da poter limitare il diritto di proprietà, né tampoco di proporre allo stato l’acquisto della torre medesima”.

Seguì una petizione al Prefetto, firmata da 143 cittadini, contro la demolizione, ma non portò a nulla e quindi la demolizione ebbe luogo e così la successiva vendita del materiale delle fondazioni e del terreno adiacente divenuto in parte edificabile. La via dove si trovava la torre, che convergeva verso il centro, poté inoltre essere allargata, in modo di essere più funzionale alla mobilità all’interno di una città moderna.

Fonti: – Barizza Sergio: “Storia di Mestre. La prima età della città contemporanea” – Ed. Il Poligrafo;
– Barizza Sergio; Ticozzi Paolo: “I Ticozzi nella Mestre dell’Ottocento” – Editoriali Il Programma.