Villa Luca Grimani Bragadin
Località: Via San Donà 127-129-131
Costruzione: XVII Secolo
LA STORIA
La prima testimonianza iconografica di Villa Luca Grimani è una mappa che Lorenzo Boschetti stese nel 1714 copiandone una del 1694 di Domenico Boschetti. Nella carta topografica è disegnata la proprietà del N. H. Gasparo Luca comprendente, oltre all’edificio padronale, un’ala ad esso adiacente che ancora oggi esiste, anche se completamente rimaneggiata.
La datazione esatta circa l’anno di costruzione non è possibile, tuttavia sulla cornice del portale appare la data 1640 che verosimilmente il momento di costruzione dello stabile. M. Muraro catalogò la Villa descrivendola così.
Fondatori della Villa dovettero essere i nobili Luca (o Lucca secondo lo stemmario del Coronelli); essi erano mercanti di zucchero che vennero aggregati alle famiglie nobili di Venezia nel 1654, con l’esborso di 100.000 ducati secondo la prassi instaurata dal Doge Francesco Molin. Questo è il motivo della scultura rappresentante l’Arcangelo Michele che atterra il drago e il demonio sopra l’ampio e squadrato portale, accompagnata dalla scritta forti favent superi: San Michele, infatti, era protettore dei Mercanti.
La proprietà dai Luca passò ai Grimani, come ricorda F. S. Fapanni, l’erudito veneto informa che vi ebbe villeggiatura Francesco Maria Grimani, autore di uno studio intitolato Pei cacciatori, uccellatori e ornitologi. Almanacco per l’anno 1828, e che nel 1833 fu eletto Podestà di Mestre.
Nel Novecento la Villa passò ai De Sordi che smembrarono la proprietà in due parti disuguali vendendo nel 1951 la parte est ad Aldo Bovo e nel 1968 ai Fratelli Rizzo. Tali proprietari trasformarono la Villa adibendo il pian terreno ad attività commerciali, fruttivendolo e panificio rispettivamente, relegando il magazzino ai piani superiori.
Altra importante testimonianza si trova sulla facciata dove troviamo una targa con scritto:
“Imperando la reazione e il tedesco tramontate tutte le civili libertà da questo asilo di liberi uomini prigionieri affrancati delle nazioni unite a conclusione di tanta dura lotta. Il Comitato di Liberazione nazionale di Mestre sorretto da un pugno di cospiratori il 28 aprile 1945 imponeva la resa all’oppressione. Mestre 28 aprile 1945” Solo nel2002, in seguito ad una trattativa commerciale articolata, è stato possibile riunire la proprietà facendo capo ad un’unica proprietà VILLA BRAGADIN Lungo la strada che porta a Favaro, nel punto in cui questa incrocia via Cà Rossa, sorge la villa Bragadin costruita dalla veneta famiglia patrizia dei De Luca nel 1640 sulle rovine di un precedente edificio. Il palazzo è a pianta veneziana a tre lati. Il piano nobile è di grande eleganza con le finestre con volta ad arco e poggioli in ferro battuto.
Fonte: Relazione storico illustrativa dell’immobile denominato Villa Luca Grimani


